31a Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero

La Camera di Commercio Italiana in Moldova ha partecipato, nei giorni scorsi, ai lavori ed agli incontri di rete tenutisi in occasione della  31a Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) che si è svolta Perugia dal 8 al 10 ottobre. Organizzata da Assocamerestero e la Camera di Commercio dell’Umbria, in collaborazione con Unioncamere e InfoCamere  l’appuntamento della Convention costituisce, da sempre, un’importante opportunità per i rappresentanti delle 84 CCIE (Camere di Commercio Italiane all’estero) per rafforzare i legami tra il sistema camerale italiano all’estero e la rete camerale in Italia, ponendo le basi non solo per nuove collaborazioni, ma anche per lo sviluppo di progetti e iniziative di respiro internazionale. Solo nel 2021, attraverso oltre mille iniziative, le Camere Italiane all’Estero hanno aiutato più di 53.000 PMI a posizionarsi sui mercati di loro competenza, mettendole in contatto con oltre 90.000 operatori esteri interessati ad operare con l’Italia. Più del 62% delle attività di promozione realizzate dalle CCIE si sono svolte integrando settori e prodotti che rappresentano al meglio il saper fare italiano oltre confine. Tra i servizi più richiesti, emergono quelli di business matching e networking (oltre il 45%), seguiti da quelli di business scouting e consulenza specialistica (32%) e di primo orientamento ai mercati esteri (20%). Quasi la metà delle imprese che si è rivolta alle CCIE opera nel settore agroalimentare. Le attività che sono state dedicate alla promozione del food and wine italiano si collocano, infatti, al primo posto, sia con attività specifiche che con progetti multipaese quali, ad esempio, True Italian Taste – finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – coordinato da Assocamerestero. Tornando ai comparti di attività delle imprese, infine, dopo l’agroalimentare emergono i settori di turismo e cultura, della meccanica, del tessile moda e dell’arredamento. È grazie alla loro natura di business community, nonché ai contatti e ai collegamenti con figure di primo piano nel mondo imprenditoriale e istituzionale all’estero, che le CCIE riescono a veicolare concrete opportunità di business. La loro forza è, infatti, nella base associativa: dei 20.000 soci circa l’88% è costituito da aziende locali che riconoscono nell’Italia un partner per il proprio business o per operazioni di investimento. Oltre ai settori più emblematici del made in Italy (agroalimentare, hospitality, tessile e moda, mobili e arredamento, edilizia, ecc), che sono equamente rappresentati nella compagine associativa, una fetta consistente (il 39%) è composta da aziende di consulenza qualificata, che offrono servizi di supporto in ambito legale, finanziario, di marchi e brevetti, ecc. Per le imprese italiane, dunque, la rete delle CCIE si configura come lo strumento fondamentale per creare nuove opportunità e cercare sbocchi su nuovi mercati. Il Consiglio Generale di Assocamerestero, infatti, racchiude in sé due anime: i rappresentanti del Sistema Camerale italiano, espressione delle imprese e dei territori, e i rappresentanti delle CCIE, espressione delle business community italo-estere, che operano in stretta sinergia. Assocamerestero è l’Associazione delle 84 Camere di Commercio Italiane all’Estero (Tra le quali anche la Camera di Commercio Italiana in Moldova) ed Unioncamere. Le CCIE sono Associazioni private, estere e di mercato costituite da imprenditori e professionisti italiani e stranieri, riconosciute dal Governo italiano e radicate nei Paesi a maggiore presenza italiana nel mondo. Tramite 160 uffici distribuiti in 61 mercati, il network camerale estero svolge azioni strategiche a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese, della promozione del Made in Italy e della valorizzazione della business community italiana nel mondo.

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